Istituto Comprensivo Statale "Andrea Zanzotto"

Comuni di Caneva e Polcenigo

La 2^B della Secondaria di I grado di Polcenigo vince il Concorso nazionale “10 febbraio”

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Immagine dell'elaborato: 1   2   3   4    5    6   7   8    9    10     

La spiegazione del lavoro svolto si trova anche nel video disponibile al seguente link:

  https://screencast-o-matic.com/watch/crlbhrV2Elg

 

 

La classe 2BMP, guidata dai docenti Alessandro Bonaciti e Cristina Rigoni, è risultata vincitrice del primo premio del Concorso nazionale “10 febbraio” dedicato al Giorno del Ricordo e che quest’anno ha richiesto di sviluppare la seguente tematica: “Per Amor di Patria! - il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità”.

L’elaborato “I diritti umani non sono scatole vuote!” ha previsto lo studio di 3 documenti redatti tra gli anni ‘40-’50 del XX secolo utili per comprendere il fatto che già nel periodo dell’esodo si conoscevano e si sottolineavano a livello internazionale i diritti delle persone, salvo poi non sempre mettere in pratica i principi riportati in quei testi.

Come primo passo della realizzazione del progetto sono state individuate 3 scatole di diversi colori (bianco, rosso, giallo come i colori dei diversi terreni che caratterizzano il territorio giuliano-dalmata-istriano) e sono state riempite con gli articoli della Dichiarazione ONU dei diritti umani (1948), della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (1950), della Dichiarazione Universale ONU dei diritti del fanciullo (1959), documenti in cui si parla di diritti delle persone a livello mondiale (sia per adulti sia per bambini) ed europeo.

Agli articoli che sono stati presi come riferimento sono collegate le testimonianze (scritte su fogli i cui colori richiamano quelli delle scatole) di esuli o rimasti recuperate tramite la loro lettura o il loro ascolto e tale unione è stata creata “per contrasto” (la maggior parte) o “per analogia” (numero molto basso): nel primo caso all’articolo si collega una testimonianza che mette in luce come quel diritto non sia stato rispettato nel caso dei profughi giuliani-dalmati-istriani o dei rimasti, nel secondo una che riporta come, grazie alla solidarietà tra i profughi o all’aiuto di persone esterne al dramma dei profughi o dei rimasti, quel diritto è stato in parte o del tutto rispettato.

Una quarta scatola (di colore azzurro, come il mare Adriatico) è stata poi dedicata a uomini e donne che aiutarono e quindi riconobbero i diritti degli esuli in quanto persone.

Il ricordo delle persone che non hanno visto il rispetto di tutti i loro diritti viene realizzato non solo con il recupero delle testimonianze, ma anche con un pannello sul quale, oltre a comparire il titolo dell’elaborato creato e gli stemmi ufficiali di Istria e Dalmazia (ricreati utilizzando la tecnica del mosaico cartaceo), sono state inserite anche tante tessere (immaginate anch’esse come quelle di un mosaico che delinea i territori giuliani-dalmati-istriani) su cui sono scritti i nomi di tutte le persone delle quali sono state ascoltate o lette le testimonianze.

La spiegazione del lavoro svolto si trova anche nel video disponibile al seguente link

https://screencast-o-matic.com/watch/crlbhrV2Elg